In Your Honour - 2010 Reviews





POWERMETAL (IT)
Posted on 06 Jun, 2010

Pare che il compito del recensore venga appositamente complicato dalle case discografiche; prima si è passati dall’invio del classico cd fisico al download dei soli files mp3 che costringono l’ascolto sul pc (o su ipod ed altre diavolerie simili); poi c’è stato l’avvento del fastidiosissimo “voice over” con quella vocina insulsa che interrompeva il brano per ricordarci cosa stavamo ascoltando (come se fossimo dementi che ce n’eravamo dimenticati!). Adesso la Limb Music si inventa di inviare i files miscelando “full version” ed “edit version” (con preferenza per queste ultime) dei vari brani, cosicché il povero recensore non può capire se il pezzo in questione “sfuma” nella parte finale, è tagliato o semplicemente è proprio così anche nell’album… e, se viene tagliato o sfumato, come sarebbe stata la parte mancante? Diventa praticamente impossibile giudicare correttamente una song che può essere splendida nei suoi primi 3-4 minuti e diventare una noia mortale nella parte mancante….
Dopo queste considerazioni polemiche, veniamo al disco in esame oggi: “In your honour”, quarto album degli australiani Black Majesty. Se conoscete la band del valido singer John Cavaliere, saprete che ha da sempre la stessa formazione a 4 elementi, senza bassista (mi chiedo se anche questa volta il basso lo suoni l’ospite Evan Harris, come sugli altri 3 albums), saprete anche che il loro power melodico è decisamente orecchiabile e mai esageratamente veloce, nonostante Pavel Konvalinka ci sappia fare parecchio bene con la sua batteria. Se non conoscete questa band (non preoccupatevi, è impossibile conoscere tutti i musicisti del mondo!) e volete farvi un’idea di come suoni un loro disco, pensate ai tedeschi Freedom Call ed avrete un termine di paragone abbastanza calzante. Nulla di particolarmente originale o innovativo insomma, ma sicuramente un disco frizzante e piacevole che saprà farvi trascorrere un po’ del vostro tempo in spensieratezza ed allegria. Rispetto al loro passato, i Black Majesty non mi pare introducano particolari novità o cambiamenti, direi anzi che proseguono diritto per la loro strada, tanto che persino la copertina riprende il consueto tema del guerriero (sempre presente su tutti i loro dischi) e del leone (comparso da “Silent company” in poi), senza rompere assolutamente con la tradizione. “In your honour” è composto da 8 brani rocciosi, compatti, ma sempre con una particolare attenzione all’orecchiabilità e con un gusto sopraffino per la melodia; gli strumenti protagonisti sono naturalmente le due chitarre di Steve Janevski ed Hanny Mohamed che macinano riff ed assoli con estro e sapienza. Mi sento di segnalare, tra i miei pezzi preferiti di questo lavoro, la veloce “Wish you well”, brano frizzante con parti vocali ed un coretto decisamente easy che si ficcano in testa immediatamente. Piacevole anche la conclusiva “Witching hour”, con riff serratissimi delle due chitarre ed un incedere sempre speed che mi ha fatto pensare ai primi Hammerfall. Purtroppo per entrambi i brani il mio giudizio è semplicemente parziale, visto che ho ascoltato delle “edit versions” e non ho idea se saranno uguali a quelle che troverete sull’album. Discorso differente per l’opener “Far beyond”, dato che è una delle due “full versions”; in questo caso ci troviamo di fronte ad un altro pezzo orecchiabile e veloce, con il buon Konvalinka che pesta a dovere sulla sua doppia-cassa e le due chitarre a scambiarsi rapidi assoli con buona perizia tecnica. In conclusione, tenendo sempre presente che il mio giudizio è da considerarsi “parziale”, dato che non ho certezza di aver ascoltato tutto quello che finirà sull’album, devo dire che i Black Majesty hanno tirato fuori con questo “In your honour” un altro bel disco, di certo non originale ed innovativo, ma sicuramente fresco ed orecchiabile. Ottimo per i fans della band e del melodic-power in genere; un po’ ostico per gli altri….

7.5/10
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